Durga: discese ardite e risalite – 14 e 15 OTTOBRE

Scorpione divaricataUn weekend di guerra tra Demoni e Dei

Nella tradizione iconografica hindu, Durga porta con sé una lancia, un arco, una spada, una conchiglia -che rappresenta il potere del suono-, un fiore di loto -per rappresentare la fertilità-, un rosario (mala) -per simbolizzare la preghiera. Si narra che Durga fu creata come dea guerriera per combattere e distruggere il demone Mahishasura.

La sua forma era di una bellezza accecante, con il viso scolpito da Shiva, il busto da Indra, il seno da Chandra (la Luna), i denti da Brahma, le natiche dalla Terra, le cosce e i ginocchi da Varuna (il vento), e i tre occhi da Agni (il fuoco), con il corpo dorato e dieci braccia. Ogni dio le diede anche la sua arma particolare: Shiva il tridente, Vishnu il disco, Indra la folgore. Dopo diversi giorni di battaglia contro il Demone, durante i quali il suo esercito venne decimato, egli fu finalmente ucciso il decimo giorno con la luna piena.

La storia di Durga ci parla della trasformazione dell’ego: la fiera battaglia fra Durga e i demoni è un resoconto della battaglia interiore che avviene quando intraprendiamo delle azioni che portano a un cambiamento profondo che destruttura e ristruttura le nostre esistenze.

Come i demoni nella storia del mito di Durga, così l’ego entra nel nostro mondo interiore e con la sua agenda precisa: cerca il controllo, deviandoci dall’ascolto e dalla realizzazione dei bisogni profondi. La dea in questo caso rappresenta quella forza dentro di noi che combatte e sconfigge l’ego anche se quest’ultimo si batte fino alla morte.

Quando portiamo le qualità di Durga dentro il nostro mondo interiore quell’energia ci può guidare nei drammi più complessi della nostra esistenza dandoci la forza per raggiungere le nostre più radicali aspirazioni.

 

CONDUCE:
viso monic-silviaMonic Mastroianni
è un’insegnante di yoga che guida gli studenti alla ricerca delle luci e delle ombre nei loro cuori e nelle loro vite. Incantata e innamorata dalla bellezza intrinseca e dalla naturale grazia del corpo umano, conduce pratiche sicure con attenzione agli allineamenti e alle azioni, in una danza infinita fra disciplina e gioco. Monic ha la capacità di portare abilmente gli studenti nello spazio delle loro possibilità, dove la parola impossibile si dissolve. Insegna e pratica Yoga da più di 10 anni e la sua formazione è un mix di diversi stili e lignaggi che intreccia nel suo insegnamento. E’ la fondatrice e proprietaria dello studio Yogamilan, dove insegna quotidiamente da 9 anni. Ha ideato e porta avanti con immensa gratitudine c/o il suo studio il progetto Oltre lo Yoga per le persone che affrontano l’esperienza di un tumore.

Il workshop
Giorno 1

Dalle 9.30 alle 12.30 asana

Viene contemplata la pratica degli asana che serve a “ripulire e sbloccare” le energie nel corpo in modo che la mente diventi più affilata e presente. Si tratta di pratiche intense, di circa 3 ore per entrambi i giorni. Il primo giorno la classe sarà incentrata sull’apertura delle anche per due principali ragioni: agire sul corpo per poter affrontare le due intense giornate e stare seduti a lungo; sbloccare le emozioni che rimangono spesso “contrite e nascoste” nell’area della pelvi e delle anche.

Dalle 14 alle 17 teoria, Pranayama, Meditazione e Yoga Nidra

Poi, quando la mente diventa ricettiva, si passa alla teoria: il primo giorno si fa conoscenza con il mito di Durga con tutti i suoi aspetti simbolici relativi al potere delle forze oscure che agiscono dentro di noi e si analizzano i due principali aspetti di questa dea per poterli richiamare nelle pratiche di contemplazione.

Per chiudere la prima giornata esercizi di Pranayama, una Meditazione guidata che intensifichi il richiamo interiore alle forze evocate dalla dea e Yoga Nidra, il rilassamento profondo, perché è attraverso l’abbandono della mente che le intuizioni sono più propense a manifestarsi.

Giorno 2
Dalle 9.30 alle 12.30 asana

Questa seconda pratica parte dal lavoro fatto il giorno precedente e lo richiama per preparare il corpo alle estensioni, all’apertura e allo sblocco dell’area del cuore. A questo punto del workshop si sarà creata una certa intimità nel gruppo e, alla fine della pratica, potremo usare la libertà creata nel corpo per divertirci in alcune inversioni che ci mettono in contatto con il nostro potere fisico, con la volontà della mente di cambiare, capovolgere appunto, le situazioni e guardarle da un punto di vista differente. L’energia che scaturirà da tutto questo contribuirà ad una maggiore apertura e chiarezza nella continuazione del lavoro interiore guidato dalla comprensione dei concetti teorici che si svolgerà nel pomeriggio.

Dalle 14 alle 17 teoria, Pranayama, Meditazione e Yoga Nidra

La parte teorica è volta a sviscerare alcuni concetti visti nella storia del giorno precedente: cosa è l’ego e come si manifesta nelle nostre vite? Cosa sono i Samskara? Cosa significano “ascolto” (dei messaggi interiori) e “presenza”? Cosa intendiamo quando parliamo di Sankalpa? Come mettere in atto il Sankalpa ed essere gli attori protagonisti del cambiamento che vorremmo vedere nelle nostre vite? Anche il secondo giorno, per calmare le acque profondamente smosse da tutta questa analisi interiore, agli studenti viene data la possibilità di fare il punto attraverso le contemplazioni guidate (per iscritto) e poi di integrare le informazioni nel proprio sistema attraverso la Meditazione il rilassamento profondo.

Dalla 17 alle 17.30 Cerimonia del fuoco

Il workshop si conclude con la cerimonia del fuoco che, attraverso i suoi simboli, aiuta gli studenti a lasciare andare quelle parti di sé che sono emerse essere le responsabili di ciò che tiene bloccati: il fuoco le purifica e le trasforma.

Dedicato a chi ama una pratica intensa e voglia assimilare gli strumenti fisici e psichici per guidare nel tempo la propria trasformazione.